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Cina: “Possedere Bitcoin è legale”

Possedere Bitcoin in Cina è legale ha dichiarato Xiao Wei, membro del consiglio della Bank of China Law Research Association.

I cittadini cinesi possono acquistare bitcoin per scopi personali senza che ciò sia considerata un’attività illegale. La notizia è stata riportata dalla testata Beijing News.

Secondo Xiao, il quadro giuridico del paese protegge i diritti delle persone di possedere proprietà virtuali, incluso Bitcoin. Nel 2013, la Cina ha chiarito che Bitcoin è una “commodity virtuale” e nell’ottobre 2017 il diritto civile del paese ha riconfermato che la proprietà virtuale è protetta dalla legge cinese.

Anche il trading OTC (‘Over the Counter’) non è considerato un crimine. L’esperto spiega che secondo le leggi si tratterebbe di un atto di “disposizione di potere” in cui una persona trasferisce ad un’altra un bene insieme ai diritti ad esso associati. Lo scambio peer-to-peer di criptovalute è offerto da operatori come Huobi e da gruppi su WeChat gestiti localmente.

Sebbene possedere Bitcoin è consentito, ai cittadini cinesi è vietato partecipare alle ICO (Initial Coin Offering) e alle società finanziarie offrire servizi relativi alle criptovalute. Il paese inoltre ha progressivamente limitato le piattaforme di trading durante il 2017, con una dura presa di posizione contro le molteplici frodi presenti nel settore.

Queste azioni contro l’industria delle criptovalute hanno sicuramente avuto un enorme impatto sulle crypto start-up che hanno iniziato a muoversi al di fuori del territorio nazionale. Tuttavia, la Cina rimane la nazione più rilevante per quanto riguarda il mining di Bitcoin: circa il 70% di quest’ultimo avviene nel paese. L’elettricità a basso costo e fonti di energia rinnovabile aiutano le cosiddette “mining farms” a funzionare in modo più efficiente. Le due più grandi aziende del settore, Bitmain e Canaan, operano entrambe in Cina.

È noto che il governo cinese sia estremamente attento alla propria stabilità interna. Il Partito Comunista Cinese (PCC) non lascerà che le criptovalute o qualsiasi altra tecnologia minaccino la propria autorità o legittimità a governare. Ma nonostante queste restrizioni in atto, la seconda potenza economica continuerà a essere un fulcro critico di innovazione nel mondo della blockchain.

Bitcoin e le criptovalute sono un fenomeno ormai mondiale e la Cina non è certamente rimasta indietro.

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